Cos'è il mutuo INPDAP

mutuo inpdap inpsQuando si parla di mutui INPDAP ci si riferisce ai mutui ipotecari edilizi a tasso agevolato riservati ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla gestione ex INPDAP.

Infatti l'Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica non esiste più in quanto è stato soppresso nell'ambito della riforma del sistema previdenziale italiano attuata dal governo Monti con la legge di stabilità 2012.

L'articolo 21 comma 1 del DL n. 201 del 6/12/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22/12/2011 ha decretato la fine dell'INPDAP e il trasferimento di tutte le sue funzioni all'INPS a partire dal 1/1/2012.

L'INPS ha attivato la Gestione Dipendenti Pubblici e si è fatta carico di tutte le prestazioni e i servizi che in precedenza venivano erogati dall'INPDAP. Tra questi anche i prestiti e i mutui a tasso agevolato.

Quindi ogni volta che parliamo di mutuo INPDAP ci riferiamo ai mutui erogati dall'INPS ai dipendenti e pensionati ex INPDAP.


Il mutuo ipotecario edilizio

mutuo ipotecario edilizioL'INPS eroga ai dipendenti e pensionati del settore pubblico e statale iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dei mutui ipotecari edilizi.

Si tratta di un finanziamento che viene garantito dall'ipoteca su un immobile, da utilizzare per la costruzione in proprio o per l'acquisto della prima casa, per lavori di ristrutturazione o la manutenzione sulla prima casa o per la costruzione o l'acquisto di un box auto o di un posto auto.

Le parti coinvolte nel contratto di mutuo sono:

  • il mutuatario, cioè il destinatario del finanziamento, colui che riceve il prestito (quindi l'iscritto alla gestione ex INPDAP, dipendente o pensionato)
  • il mutuante, cioè l'ente che eroga il prestito (quindi l'INPS gestione ex INPDAP)

Destinatari

mutuo inpdap chi può richiederloIl mutuo ipotecario edilizio INPS ex INPDAP può essere richiesto da:

  • dipendenti pubblici e statali in attività di servizio iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, con una anzianità di iscrizione non inferiore a 1 anno (eventualmente comprensiva anche dei periodi di lavoro a tempo determinato) e titolari, alla data di presentazione della domanda, di contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • pensionati pubblici e statali iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Finalità

finalità mutuo inpdap prima casaIl mutuo può essere richiesto solamente per le seguenti finalità: acquisto o costruzione prima casa, lavori di manutenzione o ristrutturazione della prima casa, costruzione o acquisto di un box auto o di un posto auto.

Acquisto casa

Si può richiedere il mutuo per finanziare: acquisto prima casa, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà, di un alloggio non considerato abitazione di lusso (vedi Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n. 1072 del 2 agosto 1969) e destinato a residenza dell'iscritto e del suo nucleo familiare.
Non è quindi possibile richiedere questa tipologia di mutui per l'acquisto della seconda casa.

Manutenzione o ristrutturazione casa

Il mutuo può essere richiesto per finanziare le spese dei lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, adattamento, ampliamento, trasformazione o ristrutturazione dell'unico alloggio di proprietà dell'iscritto, ovvero dell'iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, che sia prima casa e non sia classificato come alloggio di lusso.

Garage o posto auto

Si può ottenere il mutuo anche per l'acquisto o la costruzione in proprio di un box auto (garage) o di un posto auto da utilizzare come pertinenza dell'alloggio di proprietà dell'iscritto, ovvero dell'iscritto e del coniuge non iscritto in comproprietà, sempre a patto che si tratti di prima casa, non considerata abitazione di lusso.


Requisiti, condizioni, obblighi e vincoli

requisiti e vincoli mutui inpdapLa concessione del mutuo è vincolata al rispetto delle seguenti condizioni e requisiti obbligatori.

Per quanto riguarda il mutuo per la costruzione o acquisto della prima casa, questa non deve essere considerata casa di lusso secondo quanto previsto dal DM 1072/1969.

L'immobile oggetto del finanziamento deve essere libero e disponibile.

L'immobile deve trovarsi sul territorio italiano.

L'iscritto e il suo nucleo familiare devono trasferire la loro residenza nella casa oggetto del mutuo.

L'immobile non deve essere gravato da garanzie reali (esempio pegno, ipoteca, privilegi).

Prima casa: l'iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ex INPDAP e tutti i componenti del nucleo familiare (coniuge, figli) non devono essere proprietari di un'altra abitazione sul territorio italiano. Esistono però delle eccezioni a questo requisito, le indichiamo di seguito:

  • il richiedente e i suoi familiari siano proprietari di case ricevute per donazione o per eredità a patto che le stesse non risultino fruibili in quanto già gravate da diritti reali di godimento (cioè usufrutto, uso o abitazione) da almeno 5 anni;
  • il richiedente e i suoi familiari siano proprietari di abitazioni in misura pari o inferiore al 50% (anche senza diritti reali di godimento)
  • il richiedente è proprietario di un'altra abitazione ma ne è stato privato per provvedimento giudiziale di separazione e di assegnazione della casa coniugale all'altro coniuge o ad altri componenti del nucleo familiare
  • il richiedente ha già un'altra casa ma questa è stata dichiarata inagibile a seguito di calamità naturali (esempio terremoto o altro);
  • se il richiedente è comproprietario di un'abitazione con soggetti estranei al proprio nucleo familiare, il mutuo può essere concesso solamente per l'acquisto delle quote residue necessarie al fine di conseguire la piena ed esclusiva titolarità dell'immobile adibito o da adibire prima casa

Nel caso in cui sia rimasta disponibilità di fondi per la concessione dei mutui ipotecari, il finanziamento può essere richiesto anche dall'iscritto o da un componente del suo nucleo familiare che sia già proprietario di un'altra casa in un comune differente da quello di residenza e che disti almeno 150 chilometri dall'immobile per cui viene chiesto il mutuo.

Il mutuo non può essere richiesto nel caso in l'importo delle rate da pagare annualmente, comprensive degli interessi, superi il trattamento utile dell'iscritto equivalente alla metà del reddito annuo imponibile del nucleo familiare così come risultante dalla documentazione fiscale relativa all'anno precedente a quello in cui si effettua la richiesta.


Figli, familiari e nucleo familiare

nucleo familiareNel regolamento viene espressamente specificato cosa si intende per "nucleo familiare".

Per nucleo familiare dell'iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, sia esso un dipendente o un pensionato, si intendono il coniuge non separato legalmente e i figli sia minorenni che maggiorenni, naturali, legittimi, legittimati o adottivi a patto che siano fiscalmente a carico.



Mutuo cointestato

cointestre contratto di mutuoÈ possibile cointestare il contratto di mutuo nel caso in cui i coniugi siano entrambi iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e siano in possesso di tutti i requisiti richiesti.

L'importo massimo ottenibile rimane lo stesso, ma viene ripartito tra i cointestatari (marito e moglie).

Nel caso in cui uno solo dei coniugi sia iscritto alla gestione unitaria, il coniuge non iscritto interviene nel mutuo come terzo datore di ipoteca.



Durata

durata mutui inps ex inpdapEsistono alcuni limiti di età. Infatti la durata del mutuo, e quindi del piano di ammortamento per il rimborso del debito, varia a seconda dell'età del richiedente.

Per i dipendenti e pensionati ex INPDAP che al momento della richiesta hanno meno di 65 anni, la durata del mutuo può essere di 10, 15, 20, 25 o 30 anni.

Invece per i dipendenti e pensionati ex INPDAP che abbiano già compiuto i 65 anni di età al momento della domanda, la durata non può essere superiore a 15 anni.


Importo massimo

mutuo inpdap importo massimoL'importo massimo ottenibile con il mutuo dipende dalla finalità per cui viene richiesto il finanziamento.

Nel caso in cui il mutuo venga richiesto per l'acquisto della prima casa, per l'assegnazione da società cooperative in proprietà divisa di prima abitazione, per la costruzione in proprio, completamento o ampliamento su un terreno di propria proprietà della prima casa l'importo massimo erogabile è di 300.000 euro.

Nel caso in cui il finanziamento sia finalizzato all'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, all'adattamento, all'ampliamento, alla trasformazione o alla ristrutturazione dell'unica casa di proprietà, è possibile ottenere un importo massimo pari al 40% del valore dell'immobile così come stimato dalla perizia estimativa di un esperto, comunque entro il limite massimo di 150.000 euro.

Per quanto riguarda invece il mutuo concesso per l'acquisto o per la costruzione di un box auto o di un posto auto di pertinenza alla prima casa, è possibile ottenere una cifra fino a 75.000 euro.

Allo stesso tasso di interesse può essere richiesta anche una ulteriore somma fino a 6.000 euro per le spese relative all'assicurazione facoltativa contro invalidità, invalidità temporanea o perdita del posto di lavoro (vedi il paragrafo "Assicurazione"). Anche con questa somma aggiuntiva, l'importo totale ottenuto però non può superare i valori indicati sopra.

In tutti i casi l'importo ottenibile con il mutuo non può eccedere il 100% del valore dell'unità immobiliare così come accertato dalle perizie dei tecnici inviati dall'INPS e neppure il prezzo massimo di acquisto così come risulta dall'atto di compravendita.

Si fa presente sull'importo del mutuo erogato vengono applicate delle trattenute per le spese di amministrazione, le imposte e gli interessi di pre-ammortamento (vedi il paragrafo "Spese").


Tassi di Interesse

mutui inpdap tasso di interesse fisso o variabilePer quanto riguarda il tasso di interesse ci sono due possibilità: il tasso fisso e il tasso variabile.

La Determinazione Presidenziale n. 64 del 24 giugno 2015 ha decretato la riduzione del tasso di interesse fisso, stabilendo che dal 1° luglio 2015 il tasso fisso fosse pari al 2,95% (in precedenza, fino al 30 giugno 2015 il tasso fisso era del 3,75%).

Successivamente la Determinazione del Presidente dell'Istituto n. 110 dell'8 ottobre 2015 ha ufficializzato i nuovi tassi di interesse:

  • Mutuo a tasso fisso 2,95%
  • Mutuo a tasso variabile pari all'Euribor a 6 mesi, calcolato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base, rilevato alla data del 30 giugno o del 31 dicembre del semestre precedente e applicato sul debito residuo a tale data

Piano di ammortamento

Il rimborso della somma mutuata avviene tramite il pagamento di rate costanti e posticipate, in funzione dei tassi d'interesse.

Si tratta quindi del così detto piano di ammortamento alla francese, che prevede rate di importo costante, comprensive di una quota capitale e di una quota interessi che vengono calcolati sul capitale residuo.

Le rate sono semestrali, quindi si effettuano due pagamenti all'anno.


Spese e oneri

spese, oneri e costi del mutuoIl beneficiario del finanziamento deve pagare un contributo per oneri di amministrazione e spese pari allo 0,5% dell'importo mutuato. Questa cifra viene trattenuta anticipatamente.

Inoltre il richiedente deve anche sostenere i seguenti costi:

  • spese per la perizia giurata riguardante la regolarità catastale, urbanistico-edilizia e la certificazione energetica dell'edificio
  • spese per l'iscrizione ipotecaria
  • spese notarili
  • spese per la polizza di assicurazione

Ipoteca

ipoteca casaI mutui ex INPDAP sono mutui ipotecari edilizi. Come indicato nel nome, prevedono infatti che venga iscritta un'ipoteca di primo grado sull'immobile da acquistare o già acquistato o sull'area su cui verrà costruita o su cui si sta costruendo l'abitazione.

L'ipoteca funge da garanzia per la restituzione del capitale ottenuto con il mutuo. Quindi il mutuatario e l'eventuale terzo datore di ipoteca devono concedere all'INPS ex INPDAP un'ipoteca volontaria di primo grado.

Si parla di "terzo datore di ipoteca" nel caso in cui il mutuo venga cointestato ad entrambi i coniugi ma solamente uno dei due (il marito o la moglie) risulti iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. In questi casi il coniuge non iscritto interviene nel contratto di mutuo come terza parte datrice di ipoteca.

Ricordiamo che nel diritto italiano l'ipoteca è un diritto reale di garanzia che può riguardare i beni mobili o immobili e che attribuisce al creditore il potere di espropriare i beni oggetti dell'ipoteca (e di procedere alla vendita forzata dei medesimi) in caso di insolvenza del debitore.

Il valore dell'ipoteca da iscrivere è uguale a due volte l'importo ottenuto con il mutuo.

Nel momento in cui l'ipoteca debba essere rinnovata perché alla scadenza dell'iscrizione ipotecaria il mutuo non è ancora stato saldato, le spese per il rinnovo dell'ipoteca sono a carico dell'iscritto.

Solamente nel caso in cui il mutuo venga richiesto per ristrutturazione e sull'immobile da ristrutturare non sia già iscritta un'ipoteca di primo grado da parte dell'Istituto, è possibile iscrivere un'ipoteca di secondo grado.


Polizza assicurazione

polizza assicurazione casaIl mutuatario, cioè il dipendente o pensionato ex INPDAP che riceve il finanziamento, ha l'obbligo di sottoscrivere una polizza di assicurazione sulla casa oggetto del mutuo, e già costituito in garanzia ipotecaria, al fine di assicurarsi contro i rischi di incendio, fulmini, scoppi a decorrere dalla data di inizio del contratto, e per tutta la durata del finanziamento.

Nel caso di mutuo concesso per la costruzione in proprio della prima casa, la data della polizza assicurativa decorre dal giorno del saldo dell'importo di mutuo concesso.

Una volta sottoscritta la copertura assicurativa sull'immobile, il mutuatario deve trasmetterla all'INPS, pena la risoluzione del contratto di mutuo.

L'immobile va assicurato per l'importo indicato nella perizia effettuata dai tecnici inviati dall'INPS.

In ogni caso la polizza di assicurazione deve essere sottoscritta con pagamento anticipato del premio e con obbligo di rinnovo fino al termine del mutuo.

Esiste inoltre la possibilità di sottoscrivere una polizza di assicurazione facoltativa per assicurare la casa contro ulteriori rischi:

  • invalidità permanente totale a seguito di Infortunio o malattia;
  • inabilità temporanea totale di lavoro a seguito di infortunio o malattia;
  • perdita involontaria di impiego

Garante

Per quanto riguarda i mutui erogati dall'INPS gestione ex INPDAP non è richiesta la presenza di un garante, in quanto la garanzia per la restituzione del debito è data dall'ipoteca sull'immobile o sull'area su cui verrà costruita la casa.


La domanda: come richiederlo

richiesta e domanda onlineLa domanda per la richiesta del mutuo INPDAP va effettuata online. A seconda del quadrimestre in cui si effettua la domanda, questa va presentata per via telematica dal 1° al 10 gennaio per il primo quadrimestre, dal 1° al 10 maggio per il secondo quadrimestre e dal 1° al 10 settembre per il terzo quadrimestre. La domanda online va effettuata sul sito ufficiale dell'INPS, www.inps.it, nell'area riservata agli iscritti a cui si accede tramite codice fiscale e pin.

La domanda, compilata in ogni sua parte, deve contenere anche le dichiarazioni sostitutive di certificazione previste e tutta la documentazione richiesta.

Una volta scaduto il termine di presentazione delle domanda, il direttore della sede INPS di competenza in base al proprio comune di residenza comunicherà entro 5 giorni se le disponibilità finanziarie dell'ente sono sufficienti a coprire tutte le richieste di quel quadrimestre. Altrimenti si procederà all'assegnazione tramite graduatoria.

Se il richiedente vuole procedere con la domanda deve presentare, entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione del direttore, questi documenti:

  • perizia giurata attestante la regolarità catastale, urbanistico-edilizia ed energetica relativa all'immobile
  • relazione notarile preliminare.

Le comunicazioni dell'INPS vengono inviate all'iscritto all'indirizzo email indicato nella domanda.


Documenti necessari

modulistica, moduli e documenti necessariRiportiamo di seguito i link a tutti i documenti da allegare alla domanda. I modelli e i moduli possono essere scaricati in formato pdf cliccando sul link in fianco a ogni voce.

  • Elenco documenti da allegare alla domanda (scarica pdf)
  • Modello 1 - acquisto di nuova costruzione da impresa (scarica pdf)
  • Modello 2A - acquisto da privato ante 1967 (scarica pdf)
  • Modello 2B - acquisto da privato (scarica pdf)
  • Modello 3A - acquisto da ente pubblico ante 1967 (scarica pdf)
  • Modello 3B - acquisto da ente pubblico (scarica pdf)
  • Modello 4A - acquisto da asta proveniente da ente pubblico ante 1967 (scarica pdf)
  • Modello 4B - acquisto da asta provenienti da ente pubblico (scarica pdf)
  • Modello 5 - acquisto di nuova costruzione da cooperativa (scarica pdf)
  • Modello 6A - costruzione in proprio - completamento - ampliamento prima rata (scarica pdf)
  • Modello 6B - costruzione in proprio - completamento - ampliamento saldo (scarica pdf)
  • Modello 7A - acquisto box e posto auto ante 1967 (scarica pdf)
  • Modello 7B - acquisto box e posto auto (scarica pdf)
  • Modello 7C - costruzione in proprio box auto prima rata (scarica pdf)
  • Modello 7D - costruzione in proprio box auto saldo (scarica pdf)
  • Modello 8A - estinzione preesistente mutuo ipotecario ante 1967 senza APE (scarica pdf)
  • Modello 8B - estinzione preesistente mutuo ipotecario (scarica pdf)
  • Modello 9A - ristrutturazione ante 1967 (scarica pdf)
  • Modello 9B - ristrutturazione (scarica pdf)

Graduatoria

graduatoria mutui ex INPDAPVa precisato che l'INPS concede i mutui edilizi solamente nei limiti dell'apposito stanziamento annuo di bilancio.

Le disponibilità di fondi che ogni anno vengono destinate ai mutui vengono ripartite tra le varie direzioni regionali ogni quadrimestre. Le eventuali disponibilità di denaro non utilizzate in un determinato quadrimestre vengono aggiunte a quelle del quadrimestre successivo.

Sul sito ufficiale dell'INPS (www.inps.gov.it) viene pubblicato l'importo stanziato per ogni direzione regionale per il primo, il secondo e il terzo quadrimestre dell'anno.

Quindi non tutti quelli che presentano domanda, anche se rispettano i requisiti, sono sicuri di ottenere questo finanziamento.

Per questo motivo, in caso di budget insufficiente, vengono stilate delle apposite graduatorie. Infatti nel caso in cui si verifichi un'eccedenza di richieste rispetto ai fondi disponibili in un determinato trimestre, l'assegnazione del mutuo avviene in base a una graduatoria.

Le graduatorie per ogni regione e comune sono consultabili qui.


Surroga o portabilità

surroga mutuo inpdapCome previsto dall'articolo 1202 del Codice Civile, "il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro o altra cosa fungibile al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, anche senza il consenso di questo".

Quindi si parla di surroga, surrogazione o portabilità del mutuo per indicare la possibilità concessa all'iscritto alla gestione ex INPDAP che abbia già sottoscritto un mutuo con un'altra banca o istituto finanziario, di trasferire questo mutuo presso l'INPS.

In pratica se un pensionato o un dipendente iscritto Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ha già un mutuo con una banca ma vuole effettuare il passaggio al mutuo INPS ex INPDAP, può farlo, sempre che vengano rispettati tutti i requisiti a seconda delle varie casistiche (mutuo acquisto prima casa, costruzione prima casa, ristrutturazione, manutenzione, acquisto o costruzione box auto o posto auto).

Come abbiamo detto la surroga del mutuo, cioè il passaggio da un mutuo di un'altra banca al mutuo INPDAP è un diritto dell'iscritto, così come stabilito dall'art. 1202 c.c., e dall'art. 120-quater del DL n.385 dell'1 settembre 1993, successivamente modificato dal DL n.141 del 13 agosto 2010.

Le domande di surroga vengono prese in esame dall'INPS insieme alle altre domande e partecipano alle graduatorie per l'assegnazione dei finanziamenti a seconda delle disponibilità finanziarie del Fondo Credito.

Per presentare domanda di surrogazione è necessario fornire tutte le informazioni riportate nell'apposito modulo 8A o 8B.

In caso di surroga l'importo erogato è pari al debito residuo in conto capitale del preesistente mutuo alla data di perfezionamento del contratto di mutuo con l'INPS.


Rinegoziazione

rinegoziazione mutuoIl mutuatario non moroso può richiedere la rinegoziazione del mutuo INPDAP, nei limiti di durata previsti dal regolamento.

Rinegoziare il mutuo significa che il mutuante (cioè il dipendente o pensionato pubblico che ha ricevuto il mutuo) ha la possibilità di ricontrattare le condizioni del mutuo con il mutuante, cioè l'ente che ha erogato il finanziamento, cioè l'INPS. In particolare è possibile modificare la durata e la tipologia di tasso di interesse (esempio il passaggio da tasso fisso a varabile o viceversa). Non è quindi possibile rinegoziare la somma ottenuta, visto che la rinegoziazione riguarda solamente il capitale residuo.

Per quanto riguarda il cambio nel tasso di interesse, il passaggio da tasso variabile a tasso fisso oppure da tasso fisso a tasso variabile può essere richiesta solamente una volta per tutta la durata del mutuo.

Per poter effettuare la rinegoziazione, il mutuante non deve essere moroso, quindi deve aver pagato regolarmente tutte le rate per il rimborso dl debito.

Inoltre deve verificarsi una di queste casistiche:

  • malattia del mutuatario o del coniuge, che ne abbia ridotto la capacità economica a seguito di aspettativa senza assegni o riduzione della retribuzione;
  • decesso del mutuatario o del coniuge;
  • perdita del lavoro involontaria del mutuatario o del coniuge;
  • eventi calamitosi dichiarati dalle Autorità competenti, verificatisi nel luogo ove territorialmente insiste l'immobile oggetto del contratto di mutuo
  • situazioni di morosità incolpevole segnalate dagli interessati per il tramite della Direzione provinciale competente

La domanda di rinegoziazione va presentata al direttore della sede INPS di riferimento per la zona in cui è ubicato l'immobile oggetto del mutuo e questi ha 30 giorni di tempo dalla ricezione della domanda per accoglierla o rifiutarla, dopo aver verificato la sussistenza di tutti i requisiti.


Sospensione

sospensione rate mutuoIl mutuatario (a patto che non sia moroso) o i suoi familiari succeduti nella titolarità del mutuo (nel caso di morte del mutuatario) possono richiedere la sospensione del rimborso del mutuo per un massimo di due rate, ma solamente nei seguenti casi:

  • malattia del mutuatario (cioè il dipendente o pensionato ex INPDAP) o del suo coniuge (moglie o marito) che ne abbia ridotto la capacità economica a seguito di aspettativa senza assegni o riduzione dello stipendio
  • morte del mutuatario o del coniuge
  • perdita involontaria del lavoro da parte del mutuatario o del coniuge
  • calamità naturali verificatesi nel luogo dove sorge la casa oggetto del mutuo
  • morosità incolpevole segnalate dagli interessati per il tramite della Direzione provinciale competente

Nel caso in cui si richieda la sospensione dell'ammortamento del mutuo, vengono applicati sul periodo di sospensione interessi semplici pari al tasso di interesse del mutuo maggiorato di un punto. Va precisato che questo tasso deve comunque essere inferiore ai limiti dei tassi sogli di usura che vengono pubblicati trimestralmente dalla Banca d'Italia.

La domanda di sospensione del mutuo INPDAP va presentata al direttore della sede INPS di riferimento per il comune in cui si abita. Questi ha poi trenta giorni di tempo per accogliere o rifiutare la richiesta.


Estinzione anticipata parziale o totale

In qualsiasi momento il mutuatario ha la facoltà di procedere all'estinzione anticipata del mutuo. Quindi nell'arco della durata del finanziamento il mutuatario può estinguere parzialmente o totalmente il debito residuo con pagamento in un'unica soluzione, senza che questo comporti alcuna penalità.


Pagamento tramite MAV

pagamento mutuo inpdap mavIl pagamento delle rate per il rimborso del finanziamento avviene tramite MAV, sigla che significa pagamento mediante avviso.

Il MAV è un bollettino precompilato che contiene tutte le informazioni necessarie per pagare la rata, e cioè il nome e cognome di chi deve effettuare il pagamento, la cifra da pagare, la causale (rata mutuo INPDAP) e la scadenza entro cui è necessario effettuare il versamento.

Il MAV può essere pagato allo sportello della propria banca, in un ufficio postale, agli sportelli bancomat o anche tramite online banking.

Fino al 31 maggio 2015 il MAV per il pagamento dei mutui ex INPDAP veniva inviato a casa dall'INPS, ma a partire dal 1° giugno 2015 il MAV non viene più spedito e va scaricato online dall'area riservata del sito ufficiale dell'INPS, a cui si accede tramite il proprio codice fiscale e l'apposito pin.

Come scaricare il bollettino MAV? Basta collegarsi al sito www.inps.it andare in Servizi Online > Accedi ai servizi, quindi selezionare nel menu a sinistra "Portale dei Pagamenti" poi "Accedi al portale" e quindi "Mutui Gestione Dipendenti Pubblici". Qui occorre selezionare la voce "Entra nel servizio", quindi selezionare il bottone "Accedi" di fianco alla voce Accesso utente con codice PIN. Una volta entrati nell'area riservata inserendo il proprio Codice Fiscale e il PIN si potrà accedere a tutte le pratiche. Bisogna selezionare il campo "Numero pratica" poi andare avanti. Si otterrà la lista dei vari bollettini MAV da pagare. Si potrà quindi visualizzare online e stampare il bollettino da pagare.

Chi non possiede una connessione internet può recarsi presso la sede INPS di competenza e richiedere allo sportello Gestione Dipendenti Pubblici la stampa del modello MAV da pagare.


Morte del mutuatario

morte o decesso del mutuatarioIn caso di decesso del mutuatario durante il periodo di ammortamento del mutuo, il coniuge superstite (moglie o marito) può subentrare nella titolarità del mutuo.

In difetto del coniuge, può succedere nella titolarità il figlio del mutuatario deceduto, a patto che faccia parte del nucleo familiare. Nel caso in cui il figlio o i figli siano minorenni, possono succedere nella titolarità del contratto solamente sotto la tutela della persona che verrà designata dal giudice tutelare.

Per effettuare la domanda di successione nella titolarità del mutuo bisogna seguire le norme contenute in questo documento ufficiale dell'INPS.


Tempi di erogazione

tempistiche erogazione mutuoQuanto tempo passa dalla domanda all'erogazione del mutuo?

Nel caso in cui ci sia budget sufficiente per soddisfare tutte le domande, il direttore della sede INPS di competenza a seconda della località in cui è ubicato l'immobile, deve verificare la documentazione presentata e il rispetto di tutti i requisiti necessari entro 15 giorni dal ricevimento dei documenti.

Dispone quindi la perizia estimativa dell'immobile, che viene effettuata dai tecnici dell'INPS. La perizia deve essere presentata dai tecnici al direttore entro 15 giorni dal conferimento dell'incarico.

Nel caso in cui non sussistano i requisiti e il mutuo venga quindi negato, il direttore invia la comunicazione al richiedente spiegando tutte le motivazioni per cui il finanziamento non verrà concesso. In questo caso è possibile fare ricorso entro 15 giorni dalla ricezione del rigetto. Il direttore avrà 5 giorni di tempo dalla ricezione del ricorso per rispondere.

Nel caso in cui invece il budget non sia disponibile per soddisfare tutte le richieste, viene redatta una graduatoria. Entro 15 giorni dalla data di pubblicazione delle graduatorie possono essere presentati i ricorsi. Entro 15 giorni dalla ricezione del ricorso, il direttore deve dare una risposta.

Nel caso in cui siano rispettati tutti i requisiti, una volta ricevuta la perizia, il direttore dispone la concessione del mutuo, inviando la proposta di contratto al richiedente.

Il direttore trasmette quindi la proposta di mutui con tutte le condizioni al notaio, che dovrà stipulare l'iscrizione di ipoteca.

Il notaio aggiorna quindi la relazione preliminare a non più di due giorni lavorativi precedenti la data di accettazione della proposta di mutuo e di consenso all'Iscrizione di ipoteca.

Almeno cinque giorni lavorativi prima della predetta data, il richiedente deve comunicare alla sede Inps competente i dell'intestatario dell'assegno e inviare contratto di assicurazione obbligatoria.

Alla presenza del notaio il richiedente firma quindi il contratto di mutuo e fornisce il consenso per l'ipoteca.

Nel momento in cui viene autenticata la firma di sottoscrizione del contratto, il notaio invia tramite PEC al direttore INPS la comunicazione di avvenuta stipula dell'atto di compravendita e della conclusione del contratto di mutuo.

Una volta effettuata l'iscrizione ipotecaria il notaio consegna quindi l'assegno al mutuatario.

Entro 45 giorni dalla data di perfezionamento degli accordi, il notaio invierà poi alla sede INPS la copia del contratto di compravendita, dell'ipoteca, del mutuo e la relazione notarile definitiva.


Simulazione calcolo rata

simulazione mutuo inpdap calcolo rataPer quanto riguarda la simulazione del calcolo della rata del mutuo INPDAP, l'INPS ha realizzato un apposito simulatore del piano di ammortamento dei mutui ipotecari concessi agli iscritti.

Tramite questo strumento i lavoratori e i pensionati iscritti alla Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali hanno la possibilità di simulare il piano di ammortamento per il rimborso del finanziamento, potendo quindi valutare il piano più adeguato in base alle proprie necessità.

Per calcolare la rata del mutuo a tasso fisso o variabile tramite questo simulatore bisogna accedere al sito www.inps.it, accedere al menu "Servizi online", selezionare "Accedi ai servizi", quindi "Per tipologia di utente > Cittadino" e successivamente "Gestione dipendenti pubblici: simulazione piano di ammortamento mutui ipotecari" e infine "Accedi al servizio". Una volta arrivati sulla pagina del servizio selezionare "Simula piano di ammortamento" e inserire i dati dell'importo che si vuole ottenere con il mutuo e della tipologia di ammortamento (tasso di interesse fisso o variabile e durata). Cliccando sul bottone "calcola" si ottiene una simulazione del piano di ammortamento con numero di rate da pagare, calcolo importo rata (quota capitale e quota interessi) e capitale residuo alle varie scadenze semestrali.

Esempio

Facciamo un esempio (puramente indicativo) con il simulatore e impostiamo:
- Importo da finanziare: 100.000 euro
- Tasso fisso 2,95%
- Durata 25 anni
Calcolo rata: in questo caso l'importo della rata semestrale è fisso e pari a 2.834,67 euro.

Facciamo un altro esempio di simulazione con i seguenti dati:
- Importo da finanziare: 100.000 euro
- Tasso variabile 1,96%
- Durata 30 anni
Calcolo rata: in questo caso l'importo della rata semestrale è pari a 2.209,46 euro, ma essendo un mutuo a tasso variabile, le rate sono suscettibili di variazioni in base all'indice Euribor a sei mesi.


Forum e opinioni online

forum e opinioni onlineIn rete esistono numerosi forum e siti dove i dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione discutono sulla convenienza o meno dei mutui ex INPDAP e esprimono on line i loro pareri e le loro opinioni.

Riportiamo ad esempio un paio di forum dove è possibile trovare alcune informazioni utili:


Conviene o no?

conviene o non convieneIl mutuo INPDAP è conveniente?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, in quanto le condizioni variano da persona a persona. Il consiglio migliore per valutare la convenienza di questo finanziamento è quello di confrontarlo con altri preventivi richiesti alle stesse condizioni. Solo in questo modo, richiedendo a più banche dei preventivi per lo stesso importo e la stessa durata, è possibile confrontare le proposte e valutare l'offerta migliore, confrontando i tassi di interesse, ma anche le spese accessorie (spese di amministrazione, polizza di assicurazione, ecc.).


Mutuo in Convenzione INPDAP

mutui banche convenzionate inpdapI mutui concessi in convenzione INPDAP sono finanziamenti a tassi agevolati che vengono erogati da istituti di credito, società finanziarie e banche convenzionate che hanno stretto un accordo con l'INPS gestione ex INPDAP.

Quindi i dipendenti e i pensionati del settore pubblico, ma anche insegnanti, militari, dipendenti delle forze armate, delle forze dell'ordine, dell'Esercito, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia, dei Vigili del Fuoco, ecc., oltre a poter richiedere i mutui ipotecari edilizi erogati direttamente dall'ente tramite il Fondo Credito, di accedere ai mutui convenzionati erogati da altre banche.




Disclaimer

Il sito Mutuo-INPDAP.com non è in nessun modo collegato all'INPS e all'INPDAP ma è solamente una guida informativa sui mutui ipotecari edilizi concessi dall'ente previdenziale agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Nonostante i redattori abbiano compiuto ogni ragionevole sforzo al fine di garantire la correttezza delle informazioni riportate, esiste la possibilità che siano presenti imprecisioni o errori involontari e che alcune informazioni non siano aggiornate. Il proprietario del sito e i redattori non possono essere ritenuti responsabili di qualsiasi eventuale danno anche solo ipoteticamente collegabile all'uso delle informazioni contenute in questo sito. Le informazioni contenute in questa guida hanno puramente scopo informativo e sono state rielaborate dal regolamento ufficiale, che è scaricabile in formato pdf qui.
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